Psicologo e analista junghiano a Barcellona e online.

Libertà ed evoluzione

Libertà ed evoluzione (Procedura)

“Quando la razionalità si combina veramente con l’irrazionalità, iniziamo ad andare oltre entrambe. Poi si crea qualcos’altro, qualcosa di straordinario che è senza tempo eppure totalmente nuovo, si comincia a vedere l’illogicità di tutto ciò che normalmente è considerato ragionevole, e ci si trova di fronte a una logica implacabile, a una coerenza affascinante, che apparentemente potremmo rifiutare come completamente assurda”.

“Nei luoghi oscuri della conoscenza”, Peter Kingsley

In molte occasioni i talenti e le potenzialità che rimangono latenti in alcuni individui, che lo sappiano o meno, hanno difficoltà a emergere perché i fattori di condizionamento sociale, così come le paure e le inibizioni personali, ne impediscono lo sviluppo. Queste capacità sono intrappolate in stereotipi, in procedure strategiche più o meno abili, in attesa che le vere qualità vengano alla luce, prima o poi, in un modo o nell’altro, qualcuno le riconoscerà e tutto inizierà a cambiare.

Ecco perché oggi, e da anni, le persone leggono libri di auto-aiuto con metodi e strategie di ogni tipo, assumono coach per avanzare e impegnarsi in determinate linee d’azione e seguono procedure adattate a una logica realistica, a volte combinate con esercizi di visualizzazione di elementi presenti o futuri che potrebbero realizzarsi. E non sarò io a dire che non funzionano, perché probabilmente funzionano.

D’altra parte, le antiche mitologie greche e romane, attraverso i loro dei, rappresentavano le diverse forze alchemiche, in realtà biochimiche, che sono alla base della natura umana, cioè della sua organizzazione fisica: leggi neurotrasmettitori, ormoni, impulsi nervosi, ecc. In questo modo Ade o Plutone, dio dell’inferno e dei mondi oscuri, potrebbero avere un certo parallelismo con i deficit di ricaptazione della serotonina nelle persone che soffrono di depressione e, d’altra parte, la forza di Zeus o di Giove e la loro capacità di “lanciare fulmini” in modo talvolta arbitrario per annientare o svegliare “gli altri”, potrebbero essere collegati al recupero dell’equilibrio biochimico del cervello attraverso la generazione di endorfine in modo massiccio e continuo.

La questione è che dietro tutte le conoscenze ancestrali raccolte nelle diverse tradizioni mitologiche, religiose e mistiche, ci sono chiavi di intervento pratico che aiutano a produrre cambiamenti nelle circostanze di blocco e paralisi delle persone.

D’altra parte, per anni mi sono dedicato, parallelamente alla mia formazione di psicologo e analista junghiano, alla lettura e allo studio di alcuni testi filosofici o mistici, come la Bibbia, l’I Ching, la Bhagavad-gītā, a letture sul taoismo, sul buddismo, sull’alchimia cristiana, nonché a saggi sulla pratica delle tradizioni ancestrali in tutti quegli aspetti che erano legati ai processi di liberazione.

Sono sempre stato interessato a scoprire le chiavi metaforiche e simboliche di ciò che oggi può essere tradotto in nomi chiaramente scientifici.

La scienza, come la conosciamo oggi, non è altro che il culmine di una conoscenza che per secoli si è sviluppata attraverso altri canali, principalmente attraverso la contemplazione, la meditazione, l'”incubazione” e la prova ed errore al livello più sperimentale.

Il punto è che oggi sono in voga i rituali basati sull’uso di sostanze come l’ayahuasca e, in misura minore, il peyote, presumibilmente per accedere a livelli superiori di autoconoscenza e coscienza. Ma la mia domanda è sempre stata, e me la sono posta, se sia possibile raggiungere, in persone sane e senza rischi psichici, stati di trance o dissoluzione senza l’uso di alcun allucinogeno. E la mia risposta è sì, anzi, credo che sia possibile raggiungere questo stato senza perdere la coscienza e avendo sempre chiaro ciò che si sta vivendo.

Si tratta fondamentalmente di attivare la persona attraverso la musica, il movimento e la respirazione, e successivamente di riunificarla attraverso il silenzio, l’ordine e la canalizzazione delle energie sbloccate. Si tratta di un lavoro fondamentalmente psicocorporeo rivolto a persone psicologicamente sane, cioè che non presentano alcun tipo di vulnerabilità psichica a questo procedimento, e che desiderano raggiungere in modo più viscerale e diretto una maggiore consapevolezza e libertà, nonché una forte determinazione a muoversi verso i propri obiettivi vitali.

A chi è rivolta questa procedura?

Innanzitutto, va detto che si tratta di un processo “non terapeutico”, quindi non è un trattamento psicologico per qualsiasi disturbo o problema mentale o emotivo. Detto questo, si rivolge a tutte quelle persone, maggiorenni, che in condizioni di adeguata stabilità mentale ed emotiva, vogliono liberarsi da blocchi, paure, sensi di colpa irrazionali, inibizioni, insicurezze, bassa autostima, mancanza di audacia e coraggio, per potersi posizionare vitalmente, a livello biosociale, in modo più forte, solido e deciso.

Per poter accedere a questo tipo di attività, è indispensabile avere uno o due colloqui in cui si analizzano le condizioni vitali, psicologiche ed emotive del paziente e, se si ritiene che il paziente sia adatto a questo lavoro psicocorporeo, si spiega in modo esauriente in cosa consisterà il lavoro e cosa ci si può aspettare da esso.

Il pagamento sarà effettuato per sessione, quindi non ci sarà alcun impegno di continuità.

Le sessioni saranno faccia a faccia e, per il momento, individuali.

 

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